Come rimuovere la muffa con detergenti fai da te. Seconda parte.

Uno dei problemi più comuni all’interno delle mura domestiche è sicuramente rappresentato dalla muffa. Le cause della sua formazione possono essere molteplici, a cominciare dalla scarsa aerazione degli ambienti. Quando l’umidità, infatti, non ha modo di fuoriuscire, tende a depositarsi sulle pareti fredde creando condensa per lo sbalzo di temperatura. Nella news precedente abbiamo visto come rimuoverla ed evitare che si riformi su muri e all’interno del box doccia con l’ausilio di detergenti fai da te del tutto naturali. Ora, invece, parleremo di come eliminare le formazioni di muffa dalle piastrelle della cucina e del bagno e dai tappeti, luogo in cui si annida piuttosto di frequente.

Muffa sulle piastrelle
Gli ambienti della casa più soggetti alla formazione della muffa sono il bagno e la cucina proprio per l’elevata presenza di acqua e, quindi di condensa. In queste stanze le pareti sono solitamente protette dalle piastrelle. Nelle loro fughe le spore della muffa si insinuano con grande facilità. In cucina, più che in altri ambienti, è assolutamente sconsigliato l’impiego di detergenti aggressivi, come la candeggina, proprio perché è il luogo deputato alla preparazione delle pietanze. Per rimuovere la muffa dalle fughe delle piastrelle possiamo avvalerci, allora, di rimedi del tutto naturali, totalmente innocui per la nostra salute. Eccone uno davvero molto efficace.

Antimuffa all’acqua ossigenata
Occorrente: 700 ml d’acqua, 2 cucchiai di acqua ossigenata al 3%, 2 cucchiai di bicarbonato di sodio, 2 cucchiai di sale fino, guanti, spazzolino da denti vecchio, spruzzino. Sciogliere il sale fino e il bicarbonato in acqua. Versare il tutto in uno spruzzino che abbia la capacità di almeno 1 litro. Agitare bene prime dell’uso e spruzzare sulle superfici da trattare, avvalendosi di uno spazzolino da denti per raggiungere i punti più difficili. Lasciar agire il composto qualche ora, aggiungendo, se necessario, sulle setole dello spazzolino della polvere di bicarbonato, strofinare e, infine, risciacquare. Tra i rimedi della nonna trova spazio anche l’aceto bianco che va spruzzato direttamente sulla parte attaccata, lasciar agire per alcuni minuti e rimuoverlo con acqua e l’ausilio di uno spazzolino.

Muffa sui tappeti
Se non asciugati prontamente, o se sottoposti per lungo tempo a condizioni di intensa umidità, i tappeti possono diventare dei luoghi dove le spore della muffa si riproducono molto velocemente. L’aceto è il rimedio naturale più indicato per risolvere questo problema. Ecco come fare: innanzitutto è importante asciugare per bene il tappeto per neutralizzare le spore della muffa, accendendo anche il deumidificatore, se necessario. Versare l’aceto in un flacone spray, avendo l’accortezza di non rovesciarlo direttamente sul tappeto perché si potrebbe incentivare ulteriormente la proliferazione della muffa. Spruzzare l’aceto su entrambi i lati del tappeto, ovunque compaiono le spore o le macchie di muffa. Non è necessario risciacquare con acqua, perché l’acido acetico è in grado di combattere la muffa per molto tempo dopo la sua applicazione. Non bisogna preoccuparsi neanche per l’odore dell’aceto: esso scomparirà molto presto. Volendo, è possibile anche spruzzare l’aceto sull’intera superficie inferiore del tappeto come misura preventiva. Procedere all’asciugatura con un asciugacapelli, una stufa o un deumidificatore.

(Fonte: tuttopercasa.pianetadonna.it; greenme.it)