Efficienza energetica e rinnovabili. Le coalizioni politiche a confronto.

Si fa un gran parlare di Green Economy e di energie rinnovabili, ma oggi, alla vigilia delle elezioni del 24 e 25 febbraio vogliamo capire meglio quali sono i punti dei diversi programmi politici che trattano questi argomenti e quali provvedimenti intendono adottare i vari schieramenti, una volta al Governo. Partiamo dalla sinistra di Bersani e Vendola. Mentre il Partito Democratico propone una politica industriale “interamente ecologica” ed un progetto Paese che individui grandi aree d’investimento, di ricerca, di innovazione che punti sui vantaggi competitivi del saper fare italiano, SEL di Vendola approfondisce la questione condannando la Strategia Energetica Nazionale (SEN) perché ancora ancorata alla dipendenza dai combustibili fossili. Sinistra, Ecologia e Libertà propone politiche di sostengo all’eolico, al solare termico, alla geotermia al fotovoltaico, liberalizzando lo scambio di energia rinnovabile tra produttori e consumatori e sostenendo gli stoccaggi di energie rinnovabili. Per quel che riguarda, invece, la sostenibilità in edilizia, SEL propone uno sgravio fiscale permanente per chi ristruttura e per chi costruisce edifici a basso risparmio energetico.

Il programma politico del PDL prevede la creazione di un piano energetico nazionale che tenga conto dello sviluppo delle fonti rinnovabili, dello stato della rete e degli impianti previsti, la diminuzione delle tasse che incidono sul costo dell’energia, nuove azioni per favorire la concorrenza nel settore energetico e contrastare gli oligopoli, lo sviluppo del sistema di incentivi per le energie rinnovabili e per gli investimenti in nuove tecnologie finalizzate alla riduzione dei consumi energetici. Infine per la casa sono previste agevolazioni per l’adeguamento a criteri di risparmio e di efficienza energetica del patrimonio immobiliare italiano. La Lista Civica per Monti, forte della SEN, intende proseguire il programma intrapreso nella legislazione che si è appena conclusa, dando attuazione alle linee guida della strategia, dando un nuovo orientamento all’industria, ai trasporti, all’agricoltura, agli edifici nel rispetto dei criteri dell’efficienza, del contenimento delle emissioni nocive, dell’impiego di materiali riciclabili e di tecnologie intelligenti.

Ingroia e il suo movimento Rivoluzione Civile intende modificare l’attuale modello di sviluppo, mettendo un freno al consumo del territorio e promuovendo la tutela del paesaggio e la realizzazione di un piano per il risparmio energetico, lo sviluppo delle rinnovabili, la messa in sicurezza del territorio e la mobilità sostenibile. Una politica energetica finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2, ad un miglioramento dell’efficienza energetica e all’incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili è la proposta del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo. Per quel che riguarda l’edilizia, il programma prevede l’applicazione immediata della normativa sulla certificazione energetica degli edifici, la riduzione di almeno il 10% in 5 anni dei consumi energetici del patrimonio edilizio degli enti pubblici e agevolazioni per i contratti di ristrutturazioni energetiche con metodo esco, ovvero effettuate a spese di chi le realizza e ripagate dal risparmio economico che se ne ricava.

Non bisogna dimenticare, infine, che APER, la principale associazione italiana di produttori di energia da fonti rinnovabili, ha presentato ai principali partiti candidati alle politiche un documento contenente 26 azioni prioritarie per lo sviluppo del settore dell’energia elettrica da fonti rinnovabili, che il prossimo Governo dovrebbe intraprendere, nei primi 12 mesi, affinché il settore elettrico della Green Economy possa svilupparsi, creare occupazione e raggiungere gli obiettivi stabiliti sia dalla SEN sia dall’Energy Roadmap dell’Unione Europea. Data l’importanza di queste azioni per lo sviluppo delle rinnovabili in Italia, APER ha chiesto una piena condivisione del documento alle forze politiche, con una sottoscrizione dello stesso entro il 7 febbraio 2013.