Efficienza energetica. I risultati del secondo rapporto dell’Enea.

È stato presentato il 23 gennaio scorso, presso il ministero dello Sviluppo Economico, il secondo “Rapporto sull’Efficienza energetica” predisposto dall’Enea nell’ambito del suo ruolo di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica per fornire uno strumento di monitoraggio e valutazione a supporto delle politiche energetiche nazionali. L’applicazione delle misure previste dal PAEE 2011 (Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica) ha consentito nel 2011 un risparmio complessivo di 57.595 GWh/anno, con un incremento del 17,1% rispetto al 2010. Inoltre, il Rapporto mette in evidenza un miglioramento nel 2010 dell’efficienza energetica nel nostro Paese di oltre 1 punto percentuale rispetto al 2009.

Il risparmio energeticoconseguito nel 2011 è stato possibile grazie all’adozione di tecnologie innovative. Il settoreresidenziale, in particolare, è quello che ha risposto meglio degli altri alle misure previste. La detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, l’introduzione di impianti ad alta efficienza, quali caldaie a condensazione e solare e l’utilizzo di materiali dalle elevate prestazioni, unita alla scelta di elettrodomestici più efficienti, ha favorito una riduzione del consumo di energia per abitazione pari all’8,3% nel 2010 rispetto al 2000. Il terziario ha registrato buone performance energetiche, grazie a soluzioni impiantistiche ad alta efficienza e a materiali con alte prestazioni. Anche nel settore industriale grazie al meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) è aumentata la diffusione della cogenerazione ad alto rendimento, dei motori elettrici e dei recuperi di calore dal processo produttivo. Il settore dei trasporti, infine, nonostante il rinnovo del parco automobilistico abbia subito un rallentamento a causa della crisi economica, ha registrato un miglioramento energetico della tecnologia dei veicoli (veicoli elettrici e ibridi, pneumatici a bassa resistenza, sistemi di trasporto intelligenti).

Fonte: www.qualenergia.it

Tra le novità di questo secondo Rapporto la collaborazione dell’ENEA con I-com (Istituto per la Competitività) ed Assoimmobiliare per la realizzazione di un’indagine sugli effetti dell’efficienza energetica sul mercato immobiliare. Dal sondaggio è emerso che, a fronte di un’levata sensibilità diffusa tra gli operatori del comparto, si evidenzia una evidente difficoltà di accesso ai finanziamenti per gli interventi di miglioramento energetico degli edifici, visto che la maggior parte dei casi analizzati ha fatto ricorso a risorse proprie. Inoltre è stata valutata l’incidenza della qualità energetica degli immobili rispetto agli altri parametri che concorrono alla definizione del loro prezzo di vendita, ed è emerso che la qualità energetica ha un peso rilevante solo nel caso di classi energetiche elevate. Questo parametro è trascurabile nelle abitazioni dei centri storici delle grandi città.

I risultati del Rapporto dell’ENEA ci mostrano come il risparmio energetico conseguito dal nostro Paese debba essere letto nell’ottica di una transizione verso un sistema a minore emissione di carbonio e conferma il reale contributo dell’Italia al raggiungimento degli obiettivi comunitari. Perché il trend positivo non si arresti, però, è necessario che l’Italia sfrutti al meglio la Strategia Energetica Nazionaleapprovata di recente, puntando a superare gli obiettivi europei al 2020 e realizzando una filiera industriale di prodotti e servizi per l’efficienza energetica che risulti competitiva su un mercato internazionale in via di espansione.