Estesa fino al 2015 la detrazione al 50%. Comprende anche l’acquisto di garage e box auto.

Ancora una volta il Governo cerca di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte nel tentativo di favorire, da una parte, la ripresa del mercato edilizio a vantaggio delle imprese e, dall’altra, di incentivare interventi di recupero edilizio vantaggiosi per il privato cittadino.

In questo caso la ricaduta positiva toccherebbe anche l’annoso problema dei posti auto che, specie nelle grandi città, sta diventando sempre più spinoso.

Infatti la Legge di Stabilità 2015 recentemente approvata dal Governo, oltre ad estendere fino alla fine del 2015 la detrazione IRPEF del 50% sulle ristrutturazioni edilizie entro un limite di esborso di 96.000 €, include anche il caso in cui si sostengano spese per box auto, garage, autorimesse e posti auto purché sussista un vincolo di pertinenza con un’abitazione anche non localizzata nello stesso immobile.

La particolarità del provvedimento consiste nel fatto che l’abitazione oggetto della pertinenza non deve necessariamente essere quella principale dell’acquirente, ma può essere anche una seconda casa, e che l’incentivo è valido anche per l’acquisto di più posti auto riferiti ad una medesima unità abitativa.

Il vincolo di pertinenza deve essere dichiarato, per la realizzazione ex novo, nella concessione edilizia o, nel caso di unità esistenti, già nel preliminare di vendita. In quest’ultimo caso lo sfruttamento degli incentivi è legato solo alla parte di costi di realizzazione sostenuti dall’impresa edilizia che provvederà a rilasciare al nuovo proprietario apposita attestazione. Sono quindi automaticamente esclusi dal beneficio gli acquisti da privati o da imprese che non abbiano eseguito l’opera di costruzione.

Particolare attenzione, infine, deve essere prestata alle modalità con cui vanno effettuati i versamenti degli acconti per l’acquisto al fine di poter usufruire della detrazione.

Infatti, nel caso in cui l’atto definitivo di acquisto venga stipulato successivamente al versamento di eventuali acconti, il beneficio spetta solo nei casi in cui, preliminarmente ai pagamenti effettuati con bonifico bancario o postale, sia stato regolarmente registrato un compromesso di vendita da cui risulti il vincolo di pertinenza con l’abitazione.