La tua casa in una nuova luce. Come illuminare correttamente ogni ambiente. Seconda parte.

Nel post precedente abbiamo preso in considerazione alcuni accorgimenti sulla corretta illuminazione di due tra gli ambienti più importante delle nostre abitazioni: la cucina e il bagno. Oggi, invece, ci sposteremo in camera da letto e nel salotto per valutare, in base alle diverse esigenze, qual è la luce più adatta ad illuminare queste stanze al fine di garantire un buon comfort abitativo e un consistente risparmio energetico.

Sala da pranzo e salotto
Il salotto è solitamente suddiviso in diverse zone, in base alle attività. Di conseguenza, il lampadario centrale non è una soluzione vantaggiosa in termini energetici, l’ideale sarebbe distribuire le lampade in funzione delle attività da svolgere. La soluzione migliore consiste nel creare una luce soffusa in tutto l’ambiente e intervenire con fonti luminose più intense nelle zone destinate ad attività specifiche come pranzare, leggere, studiare, cucire. Una lampada che illumini la zona lettura, da posizionare sul tavolino o una piantana andranno benissimo. Per quanto riguarda, invece l’angolo TV si potrebbe optare per una luce da posizionare accanto all’apparecchio, da appoggiare sulla libreria; una valida alternativa è rappresentata da un piccolo faretto con un tenue fascio di luce, da posizionare sulla parete che sovrasta il televisore. Quello che conta, in realtà, non è che la luce sia diretta, ma che consenta di non guardare la TV completamente al buio.
Un’altra esigenza del salotto può riguardare l’illuminazione dei quadri, facilmente risolvibile con delle applique dotate di braccio orientabile per evitare lo spiacevole effetto ombra e di piccole lampade alogene, da posizionare sopra il quadro ad una distanza di circa 25 cm. Se non vi piacciono le applique potete scegliere di collocare dei faretti al soffitto, con fascio luminoso inclinato di 45 gradi, in grado di illuminare le pareti con i quadri. Per la sala da pranzo, invece, dove quello che conta, è illuminare il tavolo e non le persone, è possibile evitare fastidiose zone d’ombra, scegliendo una luce diretta, con il classico lampadario al soffitto sospeso sul tavolo, meglio se dotato del sistema “saliscendi”, che consente di regolare l’intensità della luce e di creare, in base alle diverse occasioni, maggiore o minore intimità.

Camera da letto
Le esigenze luminose di questa stanza sono specifiche e, in quanto tali, vanno gestite. Vietati nella maniera più assoluta i classici lampadari a luce diffusa, sei faretti da 20 watt ciascuno sono in grado di illuminare correttamente l’ambiente e di creare un’atmosfera molto gradevole e soffusa. Ai faretti si possono abbinare delle applique a luce indiretta con variatore di intensità luminosa, o, in alternativa una piantana con lampadina alogena da 150 watt. Per fare luce, invece, all’interno dell’armadio sono utilissimi i microswitch, piccoli interruttori che si accendono quando si apre l’anta, o luci lineari fluorescenti, ideali da installare anche in un vecchio armadio. Come luce per la lettura, infine, evitate le classiche lampade da comodino: la loro luce è diffusa e disturba chi dorme. Meglio scegliere le lampade a sospensione a luce diretta: la luce arriva dall’alto, non crea ombre ed illumina direttamente il libro.