L’acqua. Cambiare abitudini per ridurre gli sprechi e risparmiare.

L’acqua potabile è un bene indispensabile per ognuno di noi, ma sembriamo non curarcene, continuando ad avere comportamenti che, di fatto, ne favoriscono un consumo eccessivo e in molti casi un vero e proprio spreco. È necessario fermarsi a riflettere per dare il giusto valore ad una risorsa che purtroppo non è infinita. Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispone di acqua potabile. Di fronte ad un quadro tutt’altro che roseo, oltre ad avvicinarsi al rubinetto con maggiore rispetto, diventa importante porsi il problema di come contribuire in prima persona a migliorare la situazione. D’altra parte, un uso più appropriato dell’acqua non fa bene solo all’ambiente, ma anche al portafogli. Vediamo quali comportamenti adottare per limitare il consumo di acqua.

I rubinetti vanno aperti solo quando serve e lasciati chiusi quando ci si insapona o quando ci si lava i denti. Se lavate le stoviglie a mano evitate l’uso d’acqua corrente: meglio raccogliere l’acqua nella vasca del lavandino, o in una bacinella. Occhio alle perdite: un rubinetto che perde 10 gocce al minuto comporta uno spreco d’acqua pari a circa 150 litri al mese, ossia ben 1.800 litri all’anno. Per ridurre ulteriormente il consumo giornaliero d’acqua è possibile installare miscelatori d’aria che permettono di mescolare l’acqua con l’aria assicurando la stessa pressione, ma con consumi dimezzati.
Sempre per ridurre gli sprechi, non lasciate incrostare lo sporco dei piatti e le macchie ostiche dei tessuti perché richiedono un lavaggio più impegnativo. Se vi state chiedendo se si consuma più acqua, energia e detersivi lavando i piatti a mano o a macchina, una recente ricerca ha dimostrato che per lavare lo stesso quantitativo di stoviglie, pari ad un carico intero di una lavapiatti, mediamente si consumano 80 litri d’acqua se lavati a mano, 60 se lavati a macchina; 12 litri nel caso di apparecchi ad elevata efficienza, i quali oltre al risparmio d’acqua consentono una notevole contrazione dei consumi di detersivi e di energia.

La doccia è sempre da preferire al bagno. Per riempire una vasca sono necessari 100 litri d’acqua mentre per una doccia il consumo d’acqua è pari circa alla metà.

Per il water è consigliabile installare vaschette a due mandate, una da 3 e l’altra da 6 litri, grazie alle quali il consumo giornaliero, a parità di funzione, scende a 15 litri d’acqua.
Se utilizzate in maniera corretta, con le vaschette a doppia mandata si arriva a risparmiare circa 17.000 litri d’acqua l’anno a persona.
Lavastoviglie e lavatrice devono essere sempre utilizzate a pieno carico: si usa la stessa quantità d’acqua di un carico ridotto. Con questo piccolo accorgimento, una famiglia media di 4 persone può risparmiare fino a 10.000 litri d’acqua l’anno. Usa bene anche le temperature di lavaggio: un ciclo a 30° richiede 80 litri, a 90° il doppio.

L’acqua piovana, infine, può essere impiegata in molti ambiti della vita domestica, per esempio per irrigare orti e giardini, per fare le pulizie o lavare l’automobile, per il bucato e il WC.
Utilizzare l’acqua piovana è molto semplice. Dal tetto può essere convogliata mediante la grondaia in un’apposita cisterna. Da qui l’acqua, opportunamente filtrata, può essere prelevata tramite una pompa e indirizzata ai punti di utilizzo.