Rinnovabili termiche. Via libera al nuovo decreto.

È stato pubblicato qualche settimana fa il Decreto che riguarda le rinnovabili termiche, detto comunemente Conto Energia Termico. Il documento, che porta la firma del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, di concerto col ministro dell’Ambiente Corrado Clini e delle Politiche agricole Mario Catania, è passato all’esame della Conferenza Unificata delle regioni e delle Province, la quale nella seduta dello scorso 6 dicembre, ha dato parere favorevole al Conto Termico, indicando le modifiche da apportare. Obiettivo del nuovo provvedimento è quello di incentivare la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di dare nuovo impulso a progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici. Per fare questo è stato fissato un rimborso fino al 40% delle spese sostenute a questo scopo, erogato in due anni.

Gli incentivi riguarderanno l’installazione diimpianti per la produzione di acqua calda e la sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore; la sostituzione di impianti per la climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale che utilizzano generatori di calore a condensazione, pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche; gli interventi per l’isolamento termico dell’involucro edilizio e dei serramenti, quali porte, finestre e vetrine al fine di ridurre la dispersione di calore; l’installazione di tende tecniche e schermature solari esterne, volte a ridurre l’irraggiamento solare negli ambienti interni.

Le tecnologie incentivate si dividono in due categorie. Per le rinnovabili termiche – solare termico, caldaie a biomassa, pompe di calore geotermiche e scalda acqua a pompa di calore – il nuovo Conto Energia Termico varrà sia per i privati che per le amministrazioni pubbliche, mentre per gli interventi di efficienza energetica – isolamento, serramenti e sostituzione degli impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione – gli incentivi varranno solo per la Pubblica Amministrazione.
Gli incentivi previsti dal nuovo Conto Energia Termico ammontano a 900 milioni di euro, di cui 700 milioni di euro saranno destinati al privato e 200 milioni alla Pubblica Amministrazione. Ferme restando le detrazioni fiscali del 55% per l’efficienza energetica e del 50% per le ristrutturazioni edilizie, prorogate al momento fino al 30 giugno 2013, gli incentivi per le rinnovabili termiche riguarderanno gli impianti con potenza fino a 500 kW con determinati requisiti in termini di prestazionali. Fino a 35 kW l’incentivo verrà erogato su 2 anni, al di sopra di tale cifra, sarà suddiviso in 5 anni.

La somma erogata verrà calcolata con una formula basata sulla quantità di energia che si stima l’impianto riuscirà a produrre. Per dare un’idea degli importi, un impianto solare termico da 4 mq – 3.600 euro di costo indicativo – avrebbe diritto a 1.360 euro di incentivo spalmato su 2 anni, una pompa di calore elettrica da 24 kWt di potenza, costo indicativo 6.500 euro, se installata in zona climatica D (per esempio a Roma) riceverebbe 2.772 euro di incentivo in due anni, una stufa a pellet da 22 kWt di potenza, costo indicativo 4mila euro, sempre in zona D prenderebbe 1.392 euro in due anni.