Riqualificazione degli edifici esistenti. Nasce il Protocollo CasaClima R.

La sfida principale che il mondo dell’edilizia dovrà affrontare nei prossimi anni non riguarderà solo la costruzione di edifici energeticamente più efficienti, ma soprattutto il miglioramento energetico e qualitativo dell’immenso patrimonio edilizio esistente. La riqualificazione del parco immobiliare italiano, obsoleto e inefficiente e il risanamento energetico sono stati oggetto di interesse in occasione dell’ultima edizione di KlimaHouse, svoltasi a Bolzano nei giorni scorsi.

Durante la manifestazione, che si conferma uno dei principali appuntamenti per quel che riguarda l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia, l’Agenzia CasaClima ha presentato il protocollo CasaClima R che si rivolge non più agli edifici di nuova costruzione, ma alla riqualificazione energetica delle abitazioni esistenti. Mentre, infatti, per gli edifici di nuova costruzione esistono da tempo soluzioni standard di provata efficacia per quanto riguarda sia le prestazioni energetiche, sia il rapporto costi/benefici, così non è per il risanamento energetico dell’enorme patrimonio esistente.

Una sostanziale novità del nuovo protocollo riguarda la possibilità di ottenere la Certificazione anche sulla singola abitazione, includendo pertanto quei casi in cui non è possibile intervenire sull’intero involucro dell’edificio per ostacoli posti da altri condomini.
Ad esempio, possono esistere difficoltà a far ricorso a sistemi di produzione energetica con fonti rinnovabili presenti in loco (solare fotovoltaico o solare termico, pompe di calore geotermiche) in quanto necessitano dell’utilizzo di superfici di proprietà comune o per effettiva indisponibilità di spazi per eventuali nuove installazioni impiantistiche. Per quel che riguarda gli impianti la direttiva tecnica CasaClima R richiede il soddisfacimento di requisiti in parte diversificati per unità abitativa ed edificio. Mentre, infatti, nel caso della singola unità abitativa il completo rinnovo dell’impianto è spesso impossibile (ad esempio nel caso in cui il condominio non consenta il distacco di un singolo utente dall’impianto centralizzato o lo renda estremamente oneroso dal punto di vista economico) per gli edifici i margini di intervento sono più ampi e, quindi, anche le richieste di miglioramento possono essere più impegnative.

La riqualificazione oggetto della certificazione CasaClima R è finalizzata ad aumentare l’efficienza energetica e a ridurre i consumi energetici degli edifici; a garantire salubrità e miglior comfort agli abitanti; a risolvere le problematiche in atto o che si potrebbero verificare come conseguenza dell’intervento stesso. Nel complesso, il protocollo CasaClima R ha adottato parametri più flessibili rispetto al quello per le abitazioni e gli edifici di nuova costruzione, privilegiando esigenze specifiche, come ad esempio la tutela della qualità architettonica del manufatto. Dare valore all’edificio attraverso il risanamento significa innanzitutto riuscire a sfruttarne appieno il potenziale di miglioramento, evitando allo stesso tempo di compromettere altre qualità, ragion per cui l’Agenzia ha ritenuto di non istituire una classe di efficienza energetica minima da raggiungere.