Riscaldamento a pavimento. Comfort abitativo e risparmio energetico.

Questa settimana restiamo in tema di riscaldamento per parlare dei pannelli radianti, cercando di capire come funzionano e perché rappresentano una valida alternativa al classico riscaldamento con i vecchi, cari termosifoni, sia in termini di risparmio energetico, che economico.
Il riscaldamento radiante utilizza il calore di tubazioni poste dietro le superfici degli ambienti da riscaldare, ottenendo un calore omogeneo. A differenza di un impianto di riscaldamento tradizionale funziona a basse temperature, con la circolazione di acqua in genere tra i 30° e i 40° C (da qui deriva il risparmio). Ovviamente l’acqua, prima di venire diffusa, può essere scaldata mediante stufa o caldaia, ma i sistemi più innovativi in questo campo sono studiati appositamente per prevedere un’alimentazione diversa da quelle tradizionali: quindi ampio spazio a pannelli solari, energia geotermica e pompe di calore. Per quel che riguarda le tipologie di impianto, oltre ai pannelli radianti a pavimento, che sono i più diffusi, esistono anche pannelli radianti a parete (o con listello radiante a battiscopa) e pannelli radianti a soffitto.
Nonostante il costo di realizzazione superi di circa il 30% quello necessario per installare un sistema di riscaldamento tradizionale, il successivo risparmio in bolletta è garantito fino al 25% (tenendo in considerazione anche il tipo di isolamento dello stabile e le condizioni climatiche in cui si trova). Senza considerare il fatto che questi sistemi non necessitano di manutenzione, in quanto i tubi sono privi di saldature e giunture e garantiti praticamente a vita dalle aziende produttrici.

I Vantaggi

  • Oltre al risparmio energetico un importante vantaggio riguarda il comfort ambientale. Infatti, mentre negli impianti di riscaldamento convenzionali l’aria riscaldata, per legge fisica, sale verso l’alto, creando nell’ambiente una stratificazione indesiderata delle temperature, con il riscaldamento a pavimento, invece, l’emissione del calore prodotta dall’intero pavimento radiante consente una uniformità di temperature pressoché perfetta, evitando i classici punti freddi che si riscontrano negli impianti a radiatori. Questo permette, a parità di comfort, di tenere la temperatura dell’aria almeno mezzo grado più bassa (anche da ciò deriva una parte del risparmio energetico).
  • Riscaldando gli ambienti con i radiatori, si provoca facilmente il fenomeno dell’aria asciutta, che causa secchezza delle mucose del naso e della bocca, facilitando l’insorgenza di allergie, malessere ed anche malattie dell’apparato respiratorio. Gli impianti di riscaldamento a pavimento, invece, assicurano valori di umidità relativa ottimali per il comfort ambientale (entro il 40-60%). Anche le condizioni di respirabilità dell’aria sono migliori, nel senso che la bassa velocità dell’aria innalza una minore quantità di pulviscolo atmosferico.
  • Da non sottovalutare anche l’isolamento, in fase di realizzazione dell’impianto, di tutto l’ambiente, in particolare dei solai, per ottimizzare la resa dell’impianto stesso, che è legata alla differenza di temperatura tra superficie del pavimento e temperatura dell’aria.
  • L’impianto di riscaldamento a pavimento, infine, consente di disporre di maggior spazio utile nelle abitazioni, poiché nessuna parete è occupata dai radiatori. Anche l’entità delle opere murarie è ridotta al minimo rispetto ad altre tipologie e l’esecuzione dell’impianto è semplice ed agevole.