Riscaldamento domestico. 10 trucchi per risparmiare in bolletta.

La questione del risparmio sul riscaldamento domestico ritorna di grande attualità anche quest’anno con l’inizio della stagione fredda, quando il “generale inverno” minaccia di intaccare pesantemente le nostre bollette e la nostra economia domestica. Pochi sanno che la possibilità di mettere in funzione gli impianti di riscaldamento è regolamentata per legge solo dal 15 ottobre e che, sempre per legge, esistono dei limiti e delle prescrizioni da rispettare oltre che per buona pratica anche per una questione di buon senso, al fine di ottenere una riduzione di emissioni inquinanti.

È possibile eseguire interventi sostanziali che comportano un investimento iniziale più ingente, ma che si ripagano da sé in tempi relativamente brevi consentendo, successivamente, risparmi anche notevoli. Per controllare le spese del riscaldamento di casa, però, basta conoscere alcuni “trucchi” e adottare delle buone abitudini. Il risultato è sorprendente!

Vediamo quali sono.

  1. Garantire il ricambio d’aria: una finestra aperta durante le ore in cui il riscaldamento è acceso può significare una sostanzioso aumento dei consumi. Dieci minuti sono sufficienti per cambiare l’aria di una stanza ed è meglio farlo, per esempio, la mattina quando ci si sveglia.
  2. Abbassare le tapparelle: possono essere un grande alleato nella lotta contro la dispersione di calore soprattutto nelle ore serali e durante la notte, quando non è possibile usufruire della luce esterna.
  3. Termosifoni liberi: tende, mobili e quant’altro rappresentano delle barriere alla circolazione del calore negli ambienti facendo aumentare i consumi energetici.
  4. No alle stufette elettriche: a parità di calore generato consumano più del doppio dell’energia richiesta da un normale impianto.
  5. Occhio alle temperature: la temperatura massima degli ambienti è stabilita per legge a 20° con due gradi di tolleranza. Ogni grado in più, oltre che inutile, comporta un aumento della spesa in bolletta del 6 – 7%. Inoltre la distribuzione dell’acqua calda dovrebbe avvenire ad una temperatura non superiore ai 45°.
  6. Eliminare gli spifferi: si nascondono negli infissi delle finestre e sotto le porte costringendoci ad alzare il riscaldamento di casa. Possono essere ridotti facilmente utilizzando spessori adesivi da acquistare presso negozi di casalinghi, ferramenta e bricolage.
  7. Doppi vetri: la sostituzione di infissi a vetro singolo con vetri a doppia parete o, ancora meglio, con vetri isolanti è un intervento spesso promosso da incentivi governativi che si ripaga rapidamente e consente una notevole riduzione in bolletta.
  8. Riscaldare quando serve: è importante evitare di riscaldare la propria abitazione quando non c’è nessuno o, ancor più, nelle ore notturne quando una coperta in più o un pigiama pesante possono facilmente evitare una bolletta salata.
  9. Valvole termostatiche: installate direttamente sui termosifoni permettono la regolazione della temperatura in ogni singola stanza in base alle proprie esigenze, risparmiando fino al 15% sulle spese.
  10. Eseguire la manutenzione degli impianti: una caldaia non efficiente aumenta i consumi anche del 30%. L’ideale sarebbe effettuare il controllo degli impianti nella stagione estiva per effettuare tempestivamente eventuali interventi. Anche sfiatare i caloriferi da bolle d’aria e pulire gli scarichi oltre al controllo dei fumi della caldaia (consigliato con cadenza annuale) fanno parte di una corretta manutenzione utile a garantire la massima operatività. Preferire caldaie a condensazione: consentono di ottenere un risparmio sulla bolletta fino al 35%.