Risparmio energetico. Guida alla corretta illuminazione.

 

Sempre in tema di risparmio energetico, questa settimana ci soffermiamo sull’illuminazione domestica. Iniziamo col dire che la lotta contro lo spreco di energia inizia proprio da piccoli accorgimenti, come ricordarsi di spegnere la luce nella stanza da cui stiamo uscendo. A volte basta prestare un po’ di attenzione per vincere quelle che sono decisamente cattive abitudini.

È possibile usufruire di una buona illuminazione e contemporaneamente beneficiare di un consistente risparmio energetico, scegliendo lampade ad alta efficienza energetica da posizionare nei luoghi giusti. Le lampade fluorescenti compatte a basso consumo, possiedono un’efficienza luminosa nettamente superiore (da 4 a 10 volte) rispetto alle vecchie e ormai fuori commercio, lampade ad incandescenza; una vita media di 10.000 ore delle prime a differenza delle 1.000 ore delle seconde. Nonostante il costo delle lampade a fluorescenza sia più elevato, l’alta efficienza consente una riduzione dei consumi di energia elettrica fino al 70%. La tabella mostra le differenze tra le diverse tipologie di lampade.

Tipo di lampada Efficienza Luminosa Lm/W] Vita media [ore] Utilizzo consigliato
Incandescenza tradizionale 10-15 1000 Non più sul mercato
Incandescenza alogena 12-25 2000-4000 Dove c’è uno spazio ristretto e la necessità di fasci di luce concentrati (ad esempio corridoi, scale)
Fluorescenti tubolari 55-120 10000-24000 Possono causare affaticamento visivo, per cui non usarle per impieghi di lettura o di lavoro. Si possono usare per illuminare ambienti esterni ed interni per lunghi periodi di tempo (uffici, scuole, aree commerciali).
Fluorescenti compatte 50-75 6000-15000 Adatte per l’illuminazione prolungata e senza accensioni/spegnimenti frequenti di ambienti interni ed esterni (uffici, scuole, residenziale).
LED 50-60 50.000-100.000 Vengono utilizzati per le luci dei semafori, luci di posizione e stop delle auto, illuminazione decorativa di palazzi e monumenti. Sono disponibili anche lampadine con led a luce bianca, per uso domestico.

 

Fonte ENEA

 

La scelta della lampada da utilizzare deve essere fatta in base al tipo di ambiente da illuminare, all’attività che viene svolta e al tempo medio di utilizzo giornaliero della lampada stessa. È importante determinare anche la corretta distribuzione delle sorgenti luminose e la giusta quantità di luce. Il lampadario centrale, ad esempio, non è una soluzione vantaggiosa in termini energetici; sarebbe meglio distribuire le lampade in funzione delle attività da svolgere. La soluzione migliore consiste nel creare una luce soffusa in tutto l’ambiente e intervenire con fonti luminose più intense nelle zone destinate ad attività specifiche come pranzare, leggere, studiare, cucire. Scale, cantine e garage sono locali dove la luce rimane accesa per lungo tempo; in questi ambienti conviene, quindi, utilizzare lampade fluorescenti e installare interruttori a tempo. Nelle aree esterne (terrazze, giardini, parcheggi, strade d’accesso) invece, è più conveniente l’installazione di lampade al sodio.