Risparmio energetico. I vantaggi della caldaia a condensazione.

Nella news precedente abbiamo esaminato gli accorgimenti da adottare per quel che riguarda il corretto impiego dell’impianto di riscaldamento, oggi cerchiamo di capire quali sono i vantaggi della caldaia a condensazione. Una caldaia è uno strumento che trasforma l’energia di combustibili in calore, che circolerà poi, sottoforma di acqua o aria, nell’impianto termico della casa. L’efficienza di una caldaia è data dalla quantità di energia che si ricava dalla combustione stessa. Più è elevata la sua resa e il risparmio energetico che è in grado di generare, più è efficiente. La caldaia a condensazione rientra tra quelle che presentano un rendimento maggiore proprio perché sono in grado di recuperare il cosiddetto “calore latente” di condensazione del vapore acqueo contenuto nei fumi espulsi e lo re-immettono nel circuito, garantendo così un più alto sfruttamento del combustibile e una riduzione dei consumi.
Nonostante il prezzo di queste caldaie sia in calo, continuano a costare molto di più rispetto a quelle tradizionali, spesso oltre il doppio, un costo che è possibile ammortizzare bene nel tempo grazie, appunto, al risparmio sui consumi energetici, risparmio che risulta più consistente quanto più elevata è la spesa media per il riscaldamento, quindi quanto più il clima è rigido e la casa è grande. Inoltre le prestazioni della caldaia a condensazione migliorano ancora se la casa è adeguatamente isolata e in presenza di impianti caratterizzati da basse temperature di funzionamento, con elementi come pannelli radianti o riscaldamento a parete o a pavimento.

L’entità esatta del risparmio che si può ottenere dipende quindi:

  • dal tipo di caldaia precedentemente funzionante: la convenienza sarà tanto maggiore quanto più vecchia è la caldaia da sostituire: per caldaie di 10 anni il risparmio di gas arriva fino al 50%;
  • dal tipo di impianto di riscaldamento connesso alla caldaia, infatti le caldaie a condensazione esprimono il massimo delle prestazioni quando vengono utilizzate con impianti che funzionano a bassa temperatura, attorno ai 30-50°C, come ad esempio impianti a pannelli radianti.

Il risparmio energetico ottenibile si aggira sul 15% quando la caldaia a condensazione è a servizio di un impianto di riscaldamento “tradizionale” ad alta temperatura, mentre raggiunge valori del 30% se viene abbinata con sistemi di riscaldamento a bassa temperatura.
Questo tipo di impianto, inoltre, consente di ridurre il consumo di combustibile ottenendo lo stesso livello di comfort, di conseguenza è anche più sostenibile, oltre che per l’efficienza anche grazie alla significativa riduzione dell’emissione di CO2 e residui inquinanti (pari quasi al 70% in meno rispetto a una caldaia tradizionale). Per questo motivo il nuovo regolamento, approvato dal Comitato di regolamentazione della direttiva sulla progettazione ecocompatibile, punta a incentivare i sistemi di riscaldamento meno energivori, come le caldaie a condensazione, che saranno inserite nella nuova classe di efficienza energetica A++ a partire dal 2015.