Smart House. Ecco la casa intelligente che ottimizza le risorse. Seconda parte.

Nella scorsa news abbiamo iniziato a scoprire quali sono gli interventi da eseguire nelle nostre abitazioni per trasformarle in vere e proprie Smart House, ovvero case in cui le risorse energetiche sono utilizzate in modo efficiente, in funzione del risparmio e della salvaguardia dell’ambiente. Oggi parliamo di impianto solare termico e di riscaldamento con le stufe a pellets, una valida alternativa ai classici radiatori.

Stufe a pellets
Sono ormai più di un milione le famiglie che utilizzano questa fonte energetica rinnovabile per riscaldare le proprie abitazioni, ricavandone un doppio risultato positivo: un significativo risparmio nel budget energetico familiare e un ottimo contributo alla tutela dell’ambiente.
Fra gli apparecchi domestici a legna, le stufe e le caldaie a pellet sono da considerarsi le più virtuose. Il rendimento al focolare di una stufa a pellet raggiunge valori compresi fra l’80 e il 90%. Una stufa da 9 kW con rendimento dell’87% nel suo funzionamento alla massima potenza consuma in un’ora 2,25 kg, mentre nel funzionamento al minimo consuma di 600 grammi di pellet all’ora. Per ottenere un elevato rendimento e un basso livello di emissioni nocive, la tecnica costruttiva dei moderi apparecchi domestici a pellet è stata finalizzata all’ottenimento di un processo di combustione quanto più completo possibile. La non completa combustione è infatti la principale causa della formazione delle emissioni. Per quanto riguarda il costo medio del riscaldamento siamo sui 70 euro per MWh contro i 90 euro del gas metano. La possibilità di avere un sistema completamente automatico, infine, rappresenta un ulteriore vantaggio. Tutte le stufe a pellet, infatti, sono dotate di un termometro che rileva la temperatura dell’aria nella stanza e, quindi, regolano automaticamente la potenza (la quantità di pellet da impiegare) e la velocità del ventilatore in funzione della temperatura dell’ambiente.

Impianto solare termico
L’impianto solare termico è una soluzione che se integrata con il sistema di riscaldamento dell’abitazione comporta un consistente risparmio in termini energetici e, quindi, anche economici. I pannelli solari, infatti, non servono soltanto a riscaldare l’acqua calda per l’uso sanitario, ma forniscono un valido supporto anche per riscaldare gli ambienti domestici.
L’investimento si ripaga, a seconda dei casi, indicativamente tra i 5 e i 10 anni e per il resto della durata di vita dell’impianto, che è di circa 20-25 anni, resta un risparmio che per una famiglia di 4 persone possiamo stimare tra 120 e 300 euro all’anno. L’efficienza dei pannelli solari termici, infatti, varia in funzione dell’esposizione solare, della latitudine, della stagione e delle condizioni meteorologiche. Inoltre c’è da dire che se per la produzione di acqua calda il solare termico riesce a tagliare i consumi del 60-90%, ai fini del riscaldamento degli ambienti può soddisfare al massimo il 40% del fabbisogno e questo perché a differenza dell’acqua calda sanitaria il cui fabbisogno è costante nelle stagioni, il riscaldamento degli ambienti serve maggiormente quando c’è meno sole. L’impianto solare termico, infine, è decisamente sostenibile, in quanto per il suo funzionamento impiega energia da fonti alternative, meno inquinanti rispetto a quelle tradizionali. Il calore prodotto dal sole, infatti, permette di ridurre le emissioni di CO2 della caldaia del 35/40%.