Stufe a pellet. Risparmio energetico ad alto rendimento. Prima parte.

Sono ormai più di un milione le famiglie che utilizzano questa fonte energetica rinnovabile per riscaldare le proprie abitazioni, ricavandone un doppio risultato positivo: un significativo risparmio nel budget energetico familiare e un positivo contributo alla tutela dell’ambiente. Vediamo allora cos’è il pellet e quali sono i vantaggi che derivano dal suo impiego come combustibile. Nella prossima news vedremo, invece, quali sono gli aspetti da considerare nella scelta di una caldaia a pellet.

Il Pellet
Il pellet è un combustibile solido di forma cilindrica, derivante da un processo industriale attraverso il quale la materia prima, principalmente trucioli, segatura e altri scarti di segheria, viene trasformata in piccoli cilindri. Le procedure di essiccazione e di compattazione incrementano il potere calorifico del pellet, rendendolo, a parità di volume, decisamente superiore a quello del legno. Il pellet rientra tra le biomasse e possiamo definirlo un combustibile dagli elevati rendimenti e a basso impatto ambientale. Durante il processo di combustione, infatti, il quantitativo di anidride carbonica e di sostanze inquinanti (ossidi di azoto e di zolfo) risulta inferiore a quello rilasciato dai combustibili fossili. La quantità di ceneri residue, invece, varia a seconda del tipo di legno utilizzato nella sua produzione (faggio, abete, pioppo…) e si aggira intorno all’1% del peso del combustibile. Se in un passato non molto remoto i costi di un sacchetto di pellet erano piuttosto economici, oggi, visto il notevole incremento della domanda, si aggirano intorno ai €4,5/5. Un aspetto da non sottovalutare al momento dell’acquisto riguarda la qualità: meglio scegliere pellet prodotti da aziende che hanno ottenuto la certificazione Pellet Gold o ENPlus.

Vantaggi
Per ottenere un elevato rendimento e un basso livello di emissioni nocive, la tecnica costruttiva dei moderi apparecchi domestici a pellet è stata finalizzata all’ottenimento di un processo di combustione quanto più completo possibile. La non completa combustione è infatti la principale causa della formazione delle emissioni.
Fra gli apparecchi domestici a legna, le stufe e le caldaie a pellet sono da considerarsi le più virtuose. Il rendimento al focolare di una stufa a pellet raggiunge valori compresi fra l’80 e il 90%. Una stufa da 9 kW con rendimento dell’87% nel suo funzionamento alla massima potenza consuma in un’ora 2,25 kg, mentre nel funzionamento al minimo consuma di 600 grammi di pellet all’ora. Per quanto riguarda il costo medio del riscaldamento siamo sui 70 euro per MWh contro i 90 euro del gas metano.
La possibilità di avere un sistema completamente automatico, infine, rappresenta un ulteriore vantaggio. Tutte le stufe a pellet, infatti, sono dotate di un termometro che rileva la temperatura dell’aria nella stanza e, quindi, regolano automaticamente la potenza (la quantità di pellet da impiegare) e la velocità del ventilatore in funzione della temperatura dell’ambiente.